Ultima modifica: 22 ottobre 2016

Consigli di classe, interclasse e sezione

CONSIGLIO D’INTERSEZIONE (SCUOLA DELL’INFANZIA)
Presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è formato dal gruppo docenti e dai rappresentanti eletti dai genitori. I componenti del Consiglio di Intersezione sono tenuti al rigoroso rispetto del Segreto d’Ufficio. L’obbligo del rispetto non lede il diritto d’illustrare agli altri componenti assenti ed ai genitori, nei modi e nei tempi più opportuni, le deliberazioni adottate.Può essere di sezioni parallele; dura in carica un anno scolastico.
Compiti:

  1. formulare proposte al Collegio Docenti in ordine all’azione educativa e didattica;
  2. verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica;
  3. agevolare ed estendere i rapporti fra docenti-genitori e alunni/e;
  4. esprimere il parere circa l’insegnamento alternativo alla Religione Cattolica.

Le riunioni del Consiglio d’Intersezione sono programmate all’inizio di ogni anno scolastico e si riuniscono, di norma, nei locali scolastici, almeno per n° 2 volte all’anno, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando si tratti di persona: nel qual caso è raccomandata la ricerca della maggioranza assoluta dei componenti.
Di ogni seduta viene redatto il verbale, sia da parte della componente Docente sia da parte della componente Genitori, su apposito registro: una copia resta depositata presso la scuola. Le copie dei verbali del Consiglio di Intersezione sono, di volta in volta, firmate dal Presidente e dal Segretario.

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CONSIGLIO D’INTERCLASSE (SCUOLA PRIMARIA)

Presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è formato dal gruppo docenti e dai Rappresentanti eletti dai genitori. I componenti del Consiglio di Interclasse sono tenuti al rigoroso rispetto del Segreto d’Ufficio. L’obbligo del rispetto non lede il diritto d’illustrare agli altri componenti assenti ed ai genitori, nei modi e nei tempi più opportuni, le deliberazioni adottate.
Può essere di classi parallele, di ciclo; dura in carica un anno scolastico.
Compiti:

  1. formulare proposte al Collegio Docenti in ordine all’azione educativa e didattica;
  2. verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica;
  3. agevolare ed estendere i rapporti fra docenti-genitori e alunni/e;
  4. esprimere il parere di competenza in merito all’adozione dei libri di testo;
  5.  esprimere il parere circa l’insegnamento alternativo alla Religione Cattolica.

Le riunioni del Consiglio d’Interclasse sono programmate all’inizio di ogni anno scolastico.
I Consigli di Interclasse si riuniscono, di norma, nei locali scolastici, almeno per n° 2 volte all’anno, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando si tratti di persona: nel qual caso è raccomandata la ricerca della maggioranza assoluta dei componenti.
Di ogni seduta viene redatto il verbale, sia da parte della componente Docente sia da parte della componente Genitori, su apposito registro: una copia resta depositata presso la scuola. Le copie dei verbali del Consiglio di Interclasse sono, di volta in volta, firmate dal Presidente e dal Segretario.
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CONSIGLIO DI CLASSE (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO)
È costituito dal Dirigente Scolastico, da tutti i Docenti della classe e dai rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti. È presieduto dal Dirigente o da un docente suo delegato, di regola il Coordinatore della classe; le funzioni di Segretario sono attribuite dal Dirigente ad un docente. Le riunioni del Consiglio di Classe sono programmate all’inizio di ogni anno scolastico.

Le sedute possono essere aperte a tutti i genitori degli studenti/esse della classe, ma il diritto di parola spetta solo agli eletti. I componenti del Consiglio di Classe sono tenuti al rigoroso rispetto del Segreto d’Ufficio. L’obbligo del rispetto non lede il diritto d’illustrare agli altri componenti assenti ed ai genitori, nei modi e nei tempi più opportuni, le deliberazioni adottate.
Al Consiglio di Classe partecipano, inoltre:

  • i docenti delle attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica;
  • i docenti di sostegno, che sono contitolari nella classe in cui operano;
  • l’operatore tecnologico (o psicopedagogico) solo a titolo consultivo.

Il Consiglio di Classe può essere convocato una volta al mese con i soli docenti, per almeno n° 2 volte all’anno con la presenza di docenti e genitori, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni; si può riunire comunque tutte le volte in cui emergano particolari esigenze. Dura in carica un anno scolastico.

In genere, per la validità delle riunioni, è sufficiente la presenza della metà più uno dei componenti del Consiglio; per la validità degli scrutini è richiesta invece la presenza di tutti i componenti del Consiglio.
Di ogni seduta viene redatto il verbale, sia da parte della componente Docente sia da parte della componente Genitori, su apposito registro: una copia resta depositata presso la scuola.
Il Consiglio di Classe Tecnico, con la sola presenza dei Docenti, di norma:

  1. realizza il coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari;
  2. esamina la situazione di parten­za e/o in itinere degli alunni/e e stabilisce le strategie di intervento personalizzato ed individualizzato;
  3. decide gli interventi di sostegno, di recupero e le attività di approfondimento;
  4. stabilisce un sistema di valutazione comune tra i docenti della classe;
  5. valuta periodicamente gli alunni/e, definendo eventualmente modifiche alle strategie d’intervento personalizzato;
  6. in sede di valutazione finale, esercita lo scrutinio periodico o quadrimestrale e di fine anno scolastico;
  7. provvede all’analisi del contesto sociale, culturale e familiare della classe e di ogni alunno/a in particolare, al fine di
  • valutare ogni singola situazione
  • definire eventuali azioni pedagogico-didattiche
  • richiedere supporto o interventi di operatori esterni.

Il Consiglio di Classe allargato, con la presenza dei Docenti e dei genitori, generalmente:

  1. formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione;
  2. controlla periodicamente l’andamento complessivo dell’attività didattica e propone eventuali adeguamenti del programma di lavoro;
  3. agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori e studenti/esse (Patto di corresponsabilità);
  4. individua i criteri generali di conduzione della classe e le norme di comportamento comuni (condivisione);
  5. stabilisce le attività integrative da realizzare durante l’anno scolastico;
  6. formula pareri al Collegio dei Docenti circa la scelta tecnica dei sussidi didattici;
  7. formula proposte al Dirigente Scolastico in ordine al Piano Annuale delle attività specificamente connesse con la programmazione didattico – educativa;
  8. valuta la scelta dei libri di testo;
  9. indica le attività parascolastiche ed extrascolastiche che si intendono svolgere;
  10. affronta le problematiche generali di disadattamento scolastico e sociale.

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